Premio
Nazionale di Poesia
Città per l'Uomo
1° Edizione 2009 - Tivoli (RM)
La
cerimonia di premiazione si è svolta il 18 Aprile 2009, presso
il Teatro Comunale, in via del Collegio - Tivoli.
Premio
Nazionale:
1° Premio - Peosia: Dedicata ai giorni
- Autore: Giovanni Caso
(Siano - SA)
Motivazione:
Delicata quanto arguta, ripone e rinvia l’uomo a un’ideale
coscienza sacra di riferimento. Una coscienza in viaggio tra interrogativi
e infinito. Provvida di innocenti vedute in ritorno scruta l’intimo
giardino, perduto? Delicata e arguta considera ogni ipotetico ostacolo
immanente un confine, slancio spirituale, ma nulla è concesso
se non intimamente nel rituale silenzio che eleva. Tutti, nessuno escluso,
facciamo parte dell’univoca Anima orma. Ritornare ad essere visibili?
attuabili? L’ansia cosciente è di una storia in intima
lotta, troppo umana, eccessivamente distratta e illusoria nella dinamica
del tempo. Un tempo coniugato al parziale in cui è il femminile
a soffrirne il peso, “ma non v’è nulla che passa
senza un’orma”. Illusoria? Dopo l’inverno è
certo il moto di un indubitabile cielo d’aprile.
2° Premio - Poesia: Onda - Autrice:
Ada Bottini
(Rapallo)
Motivazione:
L’acqua in “Onda”? una semplice metafora, in questo
caso laica, critica in forma equa, equilibrata, equidistante, sottesamene
interrogativa. Metafora di cosa?! dello Spirito fatto struttura, fatto
storia, fatto Chiesa universale, imponente, che si battezza maestosa
al cospetto delle altre in ogni uomo entro cui “ /prende voce/
ruggisce/ si avvolge/ schiaffeggia/” i dissidenti ostacoli in
forme di “bolle innocenti” che “si ergono” nel
plauso di chi vile inneggia al più forte. E’ forse una
condanna la coscienza della forza applicata alla storia? alla storia
dello Spirito che è in ogni uomo e nell’umanità?
Ogni lacrima è vana proprio come ogni bolla d’acqua innocente,
ecclesiastica, che ricadendo nel tempo, non dovrà che purificare,
ribattezzare se stessa e non piangere “lacrime vane”.
3°
Premio - Poesia: La mia sigretta - Autrice:
Roberta Spada (Fiumicino)
Motivazione:
La candida eleganza dell’ambiguo, dell’ambivalenza? non
basta se non in funzione rituale dell’apparire come maschera in
cambiamento, evanescente, incontrollabile alla “lunga fiamma della
passione”, dell’ardore. “Ella” la frenetica
amica dei “piacevoli affanni” è la stessa autrice
in lei, l’amica “nella vita…per la morte”. Un
connubio dai travestimenti trasparenti, intensi, fatali, indispensabili,
l’una all’altra come una delle due a se stessa, sofferente.
“Ladra? Egoista? ..Forse semplicemente donna!”. ”Entrambe,
leggere, effimere”. “Nubi”oltre ogni giudizio, ogni
virtù apparente, ogni reale o regale vizio in divenire, polvere,
o meglio, cenere!
Poesie classificate tra le prime
10, in ordine alfabetoco:
Emozioni - Autore: Domenico Viglietta
(Tivoli-Roma)
Guerra di fiamme - Autrice: Lina Lolli
(Roma)
Il poeta - Autore: Antonio Lonardo
(Modica - RG)
Note Aldeidate - Autorice: Francesca Furlan
(Sarmeola - PD)
Pacifico ristoro - Autrice: Manuela Astori
Omacini (Barcellona - Spagna)
Signorina Isolina - Autore: Marcello De Santis
(Tivoli - Roma)
Tempo di sagra - Autrice: Maria Grazia Frassi
(Robecco d'Oglio - Cremona)
Under Pressure - Autore: Luca Comberlato (Caldogno,
Vicenza)
1°
Premio "Poeti della Regione Lazio"
Poesia = Diverso - Autore: Roberto Alessandrini
(Roma)
Motivazione:
Quanto può essere forte il potere di un’affermazione che
possiede intimo un negato interrogativo, disperatamente cercato, terribilmente
amaro? Perché il centro più insondabile dell’immobilità,
così apparente ai sensi delle ragioni è misterioso? Perché
la lotta, povera, coraggiosa di chi ha perso tutto, ti rende vita condannata
alla libertà di un cosciente quanto incerto soffio vitale? Dove
marcisce il seme della diversità? nella negazione? nel buio?
nel profondo morire dell’io? Elevato confine della coscienza dove
sei? è possibile rivelare (nascondere e manifestare) come ineludibile
la propria marginalità per essere indispensabile? L’autore
scopre nella cecità come mancanza di tutti, la propria normalità,
“perché ognuno è diverso”. Ora, Quanto può
essere forte il potere di un’affermazione che possiede intimo
un negato interrogativo disperatamente cercato terribilmente trovato?
Nell’assenza l’essenza diviene presenza. Con l’autore
è possibile chiedersi e ci chiediamo:- è nell’assenza
di Dio che Dio diviene presenza?- Una sorta di sacra ateità negativa
dell’inesistente che, in quanto tale, cioè negazione, diviene
vera, affermativa, esistente nel buio, “solo nel buio ho scoperto
dorata” …“questa nostra farfalla”.
1°
Premio "Poeti dei Comuni del Circondario Tiburtino"
Poesia = Immagina se tutti
gli uomini - Autore: Antonio Petrivelli (Tivoli)
Motivazione:
Immaginiamo. E se la speranza si attuasse in ogni nostro desiderio per
il bene di tutti? Immaginiamo. E se l’utopia come un non luogo,
realmente esistente nel profondo di ogni coscienza, nella coscienza
di tutti, rinviasse alla realtà e nella realtà ognuno
agisse affinché tutti stessero bene e realmente vivessero nel
paradiso terrestre? Vedremmo tutti cooperare per il bene di tutti e
tutto sarebbe di tutti, senza Stati o confini, divise che dividono,
senza padroni né schiavi o servi, né dominanti su dominati,
poveri alla mercè di ricchi o deboli sottomessi da potenti! E
se il mito come un non tempo, realmente esistesse nel profondo di ogni
coscienza, nella coscienza profonda di tutti e il non tempo rinviasse
ad un tempo reale in cui l’utopia trovasse attuazione! Ouroboros,
il serpente del tempo che nel tempo si morde la coda dando origine al
tempo, il motivo del tempo non esisterebbe e non correremmo più
per questo o quel privilegio, per questa o quella ruberia, per questa
o quella depredazione o guerra o depravazione. Immaginiamo. Se tutte
le donne. Immaginiamo. Se tutti gli uomini. “In attesa degli altri
cominciamo noi due: sarà finalmente la prima luce”.
Altre
notizie:
Poesie complessivamente pervenute: 348.
Dalla Regione Lazio, n. 107
Dai Comuni del Comprensorio Tiburtino, n. 38
Dall'estero: Montreal, Barcellona,
Svizzera e Ucraina
Dalle città d'Italia, con il numero maggiore
di partecipanti: Roma, Tivoli, Ancona,
Napoli, Latina, Bari,
Milano, Venezia, Siena,
Firenze, Bologna, Cagliari,
Catanzaro, Foggia, Genova,
e molte altre per le quali c'è stato un solo partecipante.
N.B.
Non
abbiamo ritenuto utile formare una graduatoria generale delle quasi
350 poesie pervenute, con i punteggi a ciascuna attribuiti, non soltanto
per non dispiacere coloro che hanno ottenuto una valutazione più
bassa, ma anche perché il compito della giuria era solo quello
di scegliere le poesie migliiori e di indicare quelle da premiare.
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Giovanni
Caso
1° Classificato
Dedicata
ai giorni
Ai
giorni in cui la vita prova a chiedersi
cos'è quell'infinito, cosa muove
lo spirito rasente il muro d'alba
nel giubilo del sole, ai giorni in cui
va ritrovando il corpo il suo cammino
lungo le siepi del ritorno, fino
al gene dei primordi.
Non ci è nulla
concesso, fosse il lembo d'un pensiero,
di cui non diamo conto, fosse breve
il passo che percorre l'orizzonte
in un tumulto d'ore o fosse un grido
nella clessidra in cui più lenti vanno
i grani del mistero.
Ai
giorni in cui
il pane avrà il profumo del frumento
d'oro e di vento e al tralcio di settembre
s'accoglierà la luce dentro i grappoli
vogliosi di silenzio, ai giorni in cui
andrà cercando un senso il cuore umano,
mentre la luna scioglie il suo dolore
sull' orlo della sera.
Non
ci è nulla
concesso, fosse un suono di conchiglia,
di cui non diamo conto, non v'è nulla
che passa senza un' orma, un suo bagliore
a disegnare il tempo, fosse l'acqua
che ci deterge il petto o l'aria, il fuoco,
o questa terra che ritrova, ansiosa,
dopo l'inverno, il cielo dell'aprile.
Lina Lolli
Classificata tra le prime dieci
Guerra
di fiamme
Non
più cieli puliti
se deliri di massa
incendiano la vita,
se ansiti di paura
predano i rami strinati
della tua anima
che brucia.
Sorvolerò i figli riarsi
della terra
versando china lacrime
di fiori.
Luca
Comberlato
Classificata
tra le prime dieci
Under
Pressure
Mi
fissa l'angoscia attanagliante
e sperpera ottusa inquilina
le meraviglie dissotterrate, fino a prima.
Sono la tua metamorfosi, strega capricciosa,
sono la vendetta più acerba che ritorna
affamata dopo il giorno della Festa,
sono la condanna temuta e sentenziale
che sopraggiunge abbarbicata all’aurora.
Lascio
impronte come sporco in bottega,
e monta mio malgrado l'orda
di ignorante ipocrisia a folgorare
scogliere di sogni oscurate.
Scalcia l'infame nascituro, l'obbrobrioso Genio dilagante,
ci vuole topi braccati nelle sue trappole
lucenti decapitati,
ci soffia addosso putrefatto il fiato rancido
della malattia umana.
L'uomo ammalato non è uomo.
Gabbie
e uccelli, miti sventrati e devastati e
ricomposti e l'angelo canta, intona il nostro epitaffio,
e l'Amore saluta il nostro inutile imitarlo,
ci saluta altezzoso a noi
strani congegni dalle conflittuali risorse
che ruminiamo istanti a bassa lega e ci imporporiamo
di falsi possessi.
Mostrati infelicità, mostrati sorella rinnegata e puttana,
carne della nostra carne, spirito del nostro spirito,
togliti i falsi paramenti del Giubilo
cosicché mai più la trepidante esitazione possa
allontanare la risolutezza bianca e sfolgorante.
Muta come cani impauriti, prostrati, lecca
le lacrime di questo uomo solo, visionario, beato
Astro luminoso del niente notturno, polveri ben asciutte
e miccia accesa, quattro soldi in tasca
e una manciata di illusioni da spendere
prima che sia tardi, prima che il banchetto finisca,
prima che noi si faccia smettere la musica.
Anatre
starnazzano lungo il fossato, coriandoli
Corrispondenze impazzite annaspano, rami sferragliano
E cozzano armature stridenti, Suvvia mi dispiace piccola
il mio treno non parte dallo stesso binario,
folle vocianti e festanti vi si accalcherebbero,
assassine del puro silenzio.
Disinfettante brucia sulla pelle, brividi di febbre
Residui di depressione.
Antonio
Lonardo
Classificata tra le prime dieci
Il poeta
Si
dilata di sé
in un’intricata visione
di sogni sospesi:
il reale si scioglie
in mille rivoli
di un policromo prisma,
illuminato da un sole,
eternamente presente
tra i chiaroscuri della vita.
Manuela
Astori
Classificata
tra le prime dieci
Pacifico
ristoro
o consolazione
la mia parola sulla tua carta,
quando diventa più facile
scrivere
che vivere
fuori
dalle tue pagine
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Ada
Bottini
2° Classificata
Onda
Imponente, maestosa avanza
s'innalza e inabissa
a giusta distanza
dalle compagne silenziose e incombenti.
Giunta
a riva
prende voce, ruggisce
si avvolge
schiaffeggia lo scoglio
con bolle innocenti
che alte si ergono
nel cielo spumoso
e presto ricadono
in lacrime vane.
Robertra
Spada
Classificata tra le prime dieci
La
mia sigaretta
Lei,
la mia snella Signora in White.
Quando siamo soli, tra le mie mani s'accende,
e a certe feste, in ceri casi,
arsa dalla lunga fiamma della passione si squaglia tra la folla.
Ella
è una calda compagna,
Condivide con me pensieri e parole mute in solitudine,
Quieti silenzi in dolce compagnia,
Dopo un frenetico susseguirsi di respiri piacevolmente affannati.
Attenzione!
Non è soltanto una compagnia nella vita,
Ma soprattutto una compagna per la morte.
Breve
ed intensa quanto fatale e indispensabile,
Ogni respiro in più di lei,
Equivale ad un respiro in meno per me.
Ladra?
Egoista?
Forse! Forse semplicemente donna!
Ma la nostra sorte in questa vita,
Sarà infallibilmente la medesima.
Entrambe,
Essendo leggere ed effimere nubi in transizione
polvere diventeremo.
Domenico
Viglietta
Classificata
tra le prime dieci
Emozioni
Spiagge
deserte;
relitti di barche abbandonate
si asciugano al sole.
Pietre
in circolo,
annerite dal fumo,
a proteggere i fuochi della notte.
Refoli
di vento odorano di sale
e spiccioli di nuvole perlacee
camminano pigramente nel cielo.
Suoni
e canti
echeggiano ancora nell'aria.
Maria
Grazia Frassi
Classificata tra le prime dieci
Tempi
di sagra
Quando
le ombre lunghe
s'acquietano sulle zolle aride,
sulle reste pallide
déi campi dì granoturco,
quando una pioggia copiosa di foglie
ingiallisce i porfidi
del nostro viale
e i raggi dì luce indorano e svariano
le chiome rimaste sui tigli
ancora maestosi,
è il tempo della fiera
dei seggio fini volanti,
dei sorrisi,
dei pianti;
ma il gioco dei numeri manca,
il tiro a segno e "fa mora"
con re conte del nascondino.
L'impronta del tempo
si è sparsa
sui grigi giostrai,
sulle rughe dei loro visi dorati;
fa fiamma di fili dì zucchero
di giallo si è tinta, dì verde, arancione:
i colori del viale.
Un ‘eco dì musica
lontano, lontano:
le canzoni più belle e le danze
con l’emozione di sorrisi
improvvisi o cercati…
Ti par di tornare bambino
col secco odore di pula alle nari,
seguire fa frenesia delle pale
ammucchiare nei sacchi di juta
il grano asciugato.
Ritorna una madonna in corteo
e ancor l’alba dell’ufficiatura
al suono di pesanti rintocchi:
senza capire e imbronciati
seguivamo le donne cl velo.
Francesca
Furlan
Classificata
tra le prime dieci
Note
aldeidate
Corrucciato
anche tu stamattina
cielo?
E' in tumulto la quiete verbosa
mentre sbocciano lacrime sulla coltre erbosa
di una muta carrareccia
fra gelsi e castagni.
Cesellati cinguettii struggono
lo sfrenato incupire dei ricordi.
E' forse Lucifero, la Stella del Mattino,
che oggi domerà il cocchio di Febo?
fra cingolii e scintille di una merlettaia
che tartassa le corde vocali
con l'uncino flessibile dell'inchiostro?
Sei troppo sconvolto
cielo.
avvolto da note aldeidate
oggi
pioverai indifeso. |
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Roberto
Alessandrini
1° Classificato
Diverso
Diverso
perché senza gambe, né mani,
per poter disegnare
questo mio restìo andare.
Diverso
perché
immobile come un albero,
prigioniero
di
uno sguardo
fisso e spento.
Diverso
perché posso volare;
ho il coraggio delle parole,
e so essere povero
ora che ho perso tutto,
ora che sono vita
del mio corpo.
E poi
libero e condannato
senza un amore che mi accompagni
fino all'ultimo respiro.
Diverso
perché anima
farfugliante di sentimento
innamorata
di questa nostra farfalla
che solo nel buio
ho scoperto dorata
Ultimo
tra gli ultimi,
diverso
perché ognuno è diverso,
e nell'assenza
che sfoglia la mia vita,
ricco
di una consapevole essenza
che mi ha fatto
presenza. |
Antonio
Petrivelli
1° Classificato
Immagina
se tutti gli uomini
Immagina
se tutti gli uomini portassero
una briciola di pane
alla grande mensa della fame del mondo
e
una goccia d'acqua
al grande deserto della sete dei popoli
Immagina
se tutti gli uomini donassero
una briciola d'amore
all'immenso campo di battaglia dell'odio umano
e
una lacrima di luce
nell'oceano opaco dell'umana turpitudine
Immagina
se tutti gli uomini portassero
un semplice saluto
al grande crocevia del dialogo tra i popoli
e
una parola di perdono
al grande banchetto della pace
In
attesa degli altri
cominciamo noi due:
sarà finalmente la prima luce |
Premio
Nazionale di Poesia
Città per l'Uomo
1° Edizione 2009 - Tivoli (RM)
A
cura del Movimento Città per l’Uomo,
con la collaborazione dell’Associazione Ricreatorio
S. Vincenzo, Amici di Don Ulisse, e con
il patrocinio del Comune di Tivoli e della Presidenza
del Consiglio Regionale del Lazio. Tel. 3336274098
- 3299232702; Tel/Fax. 0774/334324
- E-Mail: movcitu@hotmail.it - pamessali@yahoo.it
- Siti: www.mcpu.it
e www.aironetivoli.com.
Scadenza
inoltro poesie: 15 marzo 2009
– Manifestazione presso il Teatro comunale – Giorno
18 Aprile 2009.
Si partecipa
con una o due poesie, non eccedenti 80 versi cadauna, in 3 copie
ciascuna, prive di firma o di nome, da inserire in una busta unitamente
ad altra busta più piccola sigillata, contenente una quarta
copia con le generalità dell’autore, Via, C.A.P., Città
e Provincia, Telefono, (E-mail, e Fax se posseduti), per consentire
di attribuire il punteggio di valutazione senza conoscere l’autore.
Per partecipare
al Premio occorre compilare e sottoscrivere la scheda di adesione,
o rilasciare dichiarazione di aver preso visione del regolamento,
di accettarlo integralmente, di essere l’autore delle poesie
presentate e di autorizzare la trattazione dei dati personali, ai
soli fini del Premio, ai sensi della legge sulla privacy, e inviarla
unitamente agli elaborati, entro e non oltre il termine perentorio
del 15 Marzo 2009,
(farà fede il timbro postale), all’indirizzo del Dr.
Prof. Federico Torella, via del Trevio n. 46 – 00019 Tivoli
(Roma). Fax: 0774/334324 – Tel.
3336274098 - 3299232702. Occorre
inoltre versare un contributo di Euro 10,00, se
si partecipa solo al Premio Nazionale, con l’aggiunta
di Euro 5,00 (quindi complessivamente Euro
15,00), se si partecipa, con le medesime poesie, anche
al Premio Regionale e al Premio Comuni
del Circondario Tiburtino.
Premi:
Premio Nazionale: 1° classificato = €
300,00; 2° classificato = €
200,00 – 3° Classificato = €
100,00. Dal 4° al 10° classificato = Attestato,
Menzione o segnalazione speciale della giuria.
Premio Poeti della Regione Lazio = 1° classificato
= € 100,00 (non
rientrante nei primi 3)
Premio poeti del Circondario tiburtino – 1° classificato
= € 50,00 (non
rientrante nei premi precedenti)
A tutti i premiati verrà inoltre consegnata una medaglia
ricordo e un attestato di segnalazione della giuria.
Per informazioni,
e per richiedere il regolamento: Tel. 3336274098
- 3299232702; Tel/Fax. 0774/334324
- E-Mail: movcitu@hotmail.it - pamessali@yahoo.it
L’esito
della premiazione e i testi delle poesie vincitrici verranno pubblicati
sui siti Internet: www.aironetivoli.com
e www.mcpu.it
Organizzazione:
Dr. Prof. Federico Torella
e Rag. Pasquale Messali.
Presidente dell’Associazione: Geom.
Igino De Santis.
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