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Prof. Sesto Piccioni
I miei articoli, le mie osservazioni, i miei punti di vista.

Scuola nuova per una società nuova.
Per brevità di esposizione e nel timore di annoiare, riporto in modo schematico e il più sinteticamente possibile, le mie idee in merito a ciò che si potrebbe fare per risollevare un po’ le sorti della scuola italiana, in risposta alle molte critiche che le piovono addosso da ogni parte:
1° fase: Portare la suola dell’obbligo non oltre i 14 anni, in quanto il giovane di oggi è già in grado di fare una scelta responsabile circa le prospettive del suo futuro.
2° fase: Scuola superiore: abolire l’obbligo di frequenza con esami intermedi fino all’esame di maturità, e ciò perché la frequenza obbligatoria è vista dai giovani come una condanna senza appello e una limitazione della loro libertà di scelta.
3° fase: Frequenza libera con scelta di un’area: a) Tecnico-pratica; b) Scientifico-tecnologica; c) Storico-filosofica; d) Linguistica-letteraria: e) Commerciale-giuridica; f) Artistica.
Il passaggio da un livello all’altro dovrebbe essere consentito alla fine di ogni anno scolastico, dietro esame delle competenze acquisite, e ciò per evitare che la promozione al livello superiore, come purtroppo accade oggi, sia quasi automatica.
In conclusione, solo se il giovane e le loro famiglie sono messe di fronte alle responsabilità dello loro scelte, che, essendo libere, assicurano alla scuola un comportamento più attivo e proficuo, solo se la scuola non sarà più considerata una “prigione”, potrà contribuire a cambiare la società in cui viviamo. L’organizzazione della nuova è scuola è completamente affidata alle autorità politiche.
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