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Dimissioni
del sindaco Giuseppe Baisi.
Il
31 dicembre 2009 il Sindaco Giuseppe Baisi ha rassegnato
le proprie dimissioni dalla carica di Sindaco di Tivoli, facendo pubblicare
sul sito Internet comunale la seguente motivazione: "le dimissioni
sono state la conseguenza dell'impossibilià di un governo forte
e autorevole della città a causa della perdurante crisi politico-amministativa,
e ho preso questa decisione come atto di responsabilità istituzionale
e di rispetto per le tiburtine e i tiburtini."
I venti giorni previsti dalla legge per eventuali ripensamenti sono trascorsi
senza che il Sindaco abbia ritirato le prorpie dimissioni, per cui si
tornerà alle urne alla fine di marzo, in concomitanza con la elezioni
per il rinnovo del Presidente e del Consiglio Regionale del Lazio.
Dimissioni
dell'assessore al centro storico e periferie.
Il 9 dicembre 2009 si
è dimesso l'assessore alla carica del Contro storico e periferie
Claudio Proietti, (Sinistra arcobaleno).
Delega
agli eventi e tradizioni popolari.
Il
20 ottobre 2009 il Sindaco Giuseppe Baisi ha conferito
al consigliere comunale Lombradozzi Pietro (Tivoli Rinasce), la delega
alle funzioni di studio, approfondimento e proposte relative alla promozione
e valorizzazione degli "Eventi e tradizioni popolari".
Ricomposizione
della Giunta.
Il 15 settembre
2009 il Sindaco ha nominato cinque assessori, riportandoli al
numero complessivo di 10, e mantendendo per sé la delega all'Urbanistica.
Assessore alla Programmazione Economica e Finanziaria = Giuliano
Martella; Assessore ai Lavori Pubblici = Ermanno Giraud;
Assessore allo Sviluppo Economico = Manuela Chioccia;
Assessore alla Programmazione
dello Sport = Antonio Pizzolorusso, e infine
Assessore alla Mobilità
e Organizzazione Amministrativa = Entrico Cococcia,
quest'ultimo con decorrenza 1/10/09. Pertanto, oltre ai dimissionari,
risultano sostituiti Antonio Picarazzi e Daniela
Colizza, in quanto non facenti più parte della Giunta.
Dimissioni
n. 3 assessori comunali. Chi
conosce la vera causa del contendere?
Il
19 giugno 2009, il Sindaco Baisi ha ritirato la delega
di Assessore alla Programmazione dello Sport ad Antonio Pizzolorusso,
e quella di Assessore alla Mobilità e Organizzazione Amministrativa
ad Andrea De Marco. Per solidarietà si è
dimesso l'Assessore alla Pianificazione del territorio Gianni
Marconi. Sul sito del comune di legge che "ciò è
accaduto perché è venuta meno la condivisione del progetto
politico dell'Amministrazione, anche in considerazione delle dichiarazioni
apparse recentemente suglio organi di stampa, e si è reso impossibile
un chiarimento."
Ovviamente, le vere ragioni di questo sconvolgimento
politico e la vera "causa del contendere" al cittadino elettore
non è dato sapere.
Passaggi
da uno schieramento all'altro.
Cambio di assessore comunale.
Il 6 febbraio 2009 il Sindaco ha revocato l’incarico
di “Assessore alle Politiche Culturali” ad Alessandro Federico,
del partito “Italia dei Valori”, probabilmente quale conseguenza
del passaggio nel Partito Repubblicano di Gianluca Bramosi, unico consigliere
eletto nelle liste dell’IDV di Tivoli.
Il 12 febbraio 2009 il Sindaco ha nominato nuovo Assessore
alle Politiche Culturali del comune di Tivoli, il sig. Carlo Valentini,
candidato nelle liste dell’IDV nelle passate Elezioni Provinciali,
oggi anch’egli repubblicano.
Il partito Italia dei Valori ha invitato il Sindaco a un “Pubblico
Incontro” per venerdì 13 febbraio, alle ore 18, presso l’ex
chiesa di San Michele, per dibattere la questione davanti ai cittadini.
Ecco alcune delle critiche sollevate sulla vicenda:
a)
Ai partiti della coalizione di Centro-Sinistra non ha creato alcun imbarazzo
il fatto che il Partito Repubblicano, nelle passate elezione, faceva parte
della coalizione di Centro-Destra;
b) Il sindaco non disapprova il passaggio di consiglieri comunali da una
lista all’altra, da alcuni considerato deontologicamente inaccettabile,
opportunistico, incoerente e scarsamente rispettoso degli elettori, ma
premia un modo poco corretto di fare politica, con l’assegnazione
di poltrone a spese dei cittadini.
Parcheggi
a pagamento
- Incremento e nuove tariffe.
Dal
4 ottobre 2008 è stata introdotta la sosta a pagamento
anche per il nuovo parcheggio multipiano di Piazza Massimo, con evidente
delusione di chi sperava nel mantenimento della sosta gratuita.
Inoltre sono state adeguate le tariffe del parcheggio Fast Park di Piazzale
Matteotti e saranno affidati in concessione i 56 box auto del parcheggio
di via tiburio.
Parcheggio di Piazza Massimo:
Tariffa; 1 Euto per 6 ore.
Abbonamenti: Per autovetture: 30 Euro al mese per i residenti
- 50 Euro al mese, per i non residenti. Per motocicli:
20 Euro al mese, con possibilità, per tutti, di parcheggiare 24
ore su 24.
Dei posti disponibili, 100 saranno destinati agli abbonamenti dei residenti
e 100 ai non residenti. Dal 2009, gli abbonamenti per i non residenti
dovranno versare un’aggiunta da 30 a 80 Euro al mese.
Parcheggio di via Tiburio:
Euro 25.000 per i posti auto da 25 mq.
Euro 18.000 per i posti auto da 18 mq.
Parcheggio di Piazza Matteotti:
Euro 1, per la prima ora, + Euro 0,50 per ogni mezz'ora successiva.
Euro 120,00 per abbonamento mensile giornaliero
Euro 100,00 per abbonamento diurno, fascia oraria 8,30 - 20,30
Euro 35,00 per abbonamento notturno, nella fascia 20,30 - 8,30
Commento = Euro 0,80 l'ora, (ex Lire 1.600 circa)
sembrava una enormità, uno scandalo. All'attuale amministrazione
comunale di Centro Sinistra non basta; l'ha incrementata a Euro 1,00 (ex
Lire 2000 circa). Questa è la sensibilità dell'Amministrazione
per le difficoltà dei cittadini meno abbienti. La tentazione e
il potere di sottrarre a proprio piacimento e senza limiti, denaro dalle
tasche dei cittadini, è troppo forte, e sovrasta qualunque ideologia.
Terme
Acque Albule - Disputa per
la denominazione di "Terme di Roma" o "Terme di Tivoli".
Ottobre
2008 – Il Consiglio Comunale, nella seduta del 13
ottobre 2008, con n. 11 voti favorevoli e n.
8 contrari, ha respinto la richiesta contenuta nella petizione sulle Terme
Acque Albule riconfermando l’attuale nuova denominazione di Terme
di Roma. All’atto della votazione hanno abbandonato l’aula
i consiglieri Capobianchi, Bernardini, Minati, De Michele, Ielo
e Tognazzi. Gli 8 voti favorevoli alla petizione sono stati espressi
dai consiglieri: Cartaginese, Cecchetti, D’Amico, Maiorani,
Mascitti, Osimani, Panei e Poggi.
Settembre 2008 - Il mensile
locale "Il Cittadino", informa i porpri lettori
che nella seduta dell'ultimo consiglio comunale di settembre, erano stati
inseriti all'o.d.g. la propria petizione e la mozione presentata dal consigliere
Giuseppe Panei sulla disputa concernente il cambio del
nome del nostro stabilimento termale, da Terme di Tivoli a Terme di Roma.
Ma la seduta è andata deserta per mancanza del numero legale, e,
per l’ennesima volta, la questione non è stata risolta. E
intanto, nella pubblicità, continua a imperversare la dicitura
“Terme di Roma”.
Settembre 2008 - Il
consigliere comunale del PDL Giuseppe Panei ha presentato
una mozione al Consiglio comunale per richiedere la convocazione dell'Assemblea
degli Azionisti della SpA, per invitarla a cambiare la dicitura pubblicitaria
da "Terme di Roma" in "Terme di Tivol"i.
Settembre 2008 - Il
mensile "Il cittadino"
pubblica una nota di critica in merito al fatto
che il Sindaco e l'amministrazione comunale di Tivoli non hanno discusso,
né deciso, sulla petizione sottoscritta
da oltre 2.000 cittadni, presentata dallo stesso giornale, per ottenere
il cambio della denominazione in Terme di Tivoli.
Febbraio 2008. Il Movimento Città per l’Uomo
ha inoltrato una lettera al giornale “Il Cittadino” per conoscere
l’esito della petizione, se cioè il Comune di Tivoli ha ritenuto
di discutere la richiesta avanzata da quasi 2.000 cittadini e se ha dato
una risposta.
Dicembre 2007.
I consiglieri di minoranza Giuseppe
Panei, Franco Poggi, Gianni Lanci, Massimo Messale, Marco Innocenzi, Gianfranco
Osimani e Andrea Rosato,
hanno presentato al Presidente del Consiglio comunale, la richiesta di
convocazione straordinaria di apposita seduta, per discutere sulla denominazione
delle Terme Acque Albule, e rispondere alla petizione sottoscritta da
circa 2000 cittadini presentata dal giornale “Il Cittadino”,
contro l’utilizzo del nome “Terme di Roma”, autorizzato
in una precedente seduta consiliare.
Novembre
2007.
Dopo aver raccolto quasi 2000 firme, il giornale “Il Cittadino”
ha depositato in comune la petizione per l’abolizione del nome dato
alla Aque Albule di “Terme di Roma”.
Luglio-Agosto 2007, il giornale
“Il Cittadino”, propone la raccolta di firme
per sostenere una petizione con la quale viene richiesta l’abolizione
del nome Terme di Tivoli.
Nella
seduta del 16 giugno 2007,
Il Consiglio Comunale di Tivoli, con 12 voti favorevoli e 7 contrari,
e con la complicità di 12 consiglieri assenti o usciti dall'aula,
ha approvato il cambio del nome delle Terme Acque Albule, per assumere
quello di Terme di Roma.
Favorevoli:
Vincenzi Marco, Romiti Bernardino, Di Bianca Mario, Innocenti Gianni,
Curti Franceschina, Lucani Francesco, Pisapia Antonio, Bernardini Luigi,
Petrucci Stefano, Petrolini Renato, Cacchioni Fabrizio e Ferrante Alberto.
Contrari:
Franchi Stefano, Mascitti Agildo, Panei Pino, Poggi Franco, Innocenzi
Marco, Osimani Gianfranco, Minati Mario.
Gli altri erano assenti.
Commento:
Nella seduta del 15 ottobre 2008, l'attuale amministrazione di Centro-Sinistra
ha deliberato a maggioranza (18 voti) di respingere la petizione firmata
dai cittadini e le richieste di alcuni consiglieri, stabilendo di mantenere
il Nome di "Terme di Roma"
Statua
a Piazza Trento -
Disputa per la rimozione del monumento
che ostacola lo svolgimento dell'Inchinata.
Gennaio 2009 - Il Priore dell'Arciconfraternita del Santissimo
Salvatore Sacramento, ha inviato una richiesta al sindaco del comune di
Tivoli, trasmessa per conoscenza a S. E. il Vescovo di Tivoli, per sollecitare
in tempo utile, lo spostamento della statua di piazza Trento, al fine
di consentire, come nello scorso anno, il regolare svolgimento della tradizionale
e plurisecolare cerimonia religiosa dell'Inchinata, ricca
di storia e viva, per i suoi profondi valori spirituali, nel cuore dei
tiburtini.
Agosto 2008 - Il
concittadino Prof. Roberto Borgia torna
a scrivere all'amministrazione comunale polemizzando sulla ricollocazione
della statua, sulla spesa che il comune ha dovuto affrontare, il cui importo
non è stato reso noto, e sul fatto che il Dirigente competente
ha dichiarato che la statua è stata rimossa temporaneamente, non
perché ostacola la manifestazione religiosa, ma per non esporla
ad atti vandalici da parte di chi potrebbe approfittare della notevole
presenza di cittadini al secolare rito religioso.
Agosto 2008 - Il Sindaco
di Ttivoli ha disposto la ricollocazione della statua di Piazza Trento
nel luogo preciso in cui si trovava in precedenza.
Agosto 2008 - Il concittadino Prof.
Roberto Borgia ha inviato una lettera di ringraziamento all'Amministrazione
comunale per aver rimosso la statua e consentito alla manifestazione religiosa
"Inchinata" di svolgersi regolarmente come
nel passato, auspicando però che la statua non venisse ricollocata,
anche per questioni di economicità e di evitare la spesa.
Agosto 2008 - La manifestazione
religiosa "Inchinata" si è regolarmente svolta in quanto
il comune ha fatto rimuovere temporaneamente la statua, lasciando libera
l'intera piazza Trento.
Aprile 2008 - Il settimanale "Il
cittadino" risponde che non sa se l'Amministrazione comunale
tiburtina abbia risposto ai cittadini, ma nei fatti, la statua è
stata regolarmente collocata.
Marzo 2008 - Il Movimento Città per l'Uomo
chiede al mensile "Il cittadino" di far conoscere se è
a conoscenza dell'esito delle numerose lamentela presentate da cittadini
e associazioni sulla collocazione di una statua in travertino a Piazza
Trento, che ostacolerebbe lo svolgimento dellla manifestazione religiosa
L'Inchinata.
Riduzione
del numero degli assessori - Proposta
di riduzione del numero degli Assessori e delle Commissioni Consiglieri,
per risparmio di spesa.
Maggio 2008 - Il Movimento
Città per l'Uomo inoltra
formale richiesta al Sindaco, alla Giunta, ai Consiglieri comuinali e
ai partiti, per invitarli a rihiedere la riduzione degli assessori in
carica, da 10 a 6, come previsto inizialmente dallo Statuto Comunale.
Aprile 2008 - La giunta
Baisi viene formata con 10 assessori e 6 Commuissioni Consiliari Permanenti.
Gennaio 2008. Il consigliere
comunale dell'UDC Massimo Messale presenta una mozione in consiglio comunale
per impegnare le forze politiche a riportare a 6 il numero degli assessori
e delle commissioni consiliari, così come previsto originariamente
dallo Statuto Comunale.
Riprese
televisive - Ripristino
delle riprese televisive in diretta dei Consigli Comunali.
Luglio 2009 - Il
Movimento Città
per l'Uomo torna
a sollecitare, inoltrando una lettera aperta al Sindaco, alla Giunta,
ai Consiglieri comuinali e ai partiti, per il ripristino delle riprese
televisive delle sedute del consiglio Comunale, criticando l'Amministrazione
che non si è degnata di rispondere, a norma di Statuto, e tutti
i consiglieri comunali i quali non hanno preso alcuna iniziativa a sostegno
delal richiesta, dimostrando di non essre interessati a promuovere la
trasparenza e a coinvolgere i cittadini all'attività politica della
città.
Settembre
2008 - Il
Movimento Città
per l'Uomo inoltra
formale richiesta al Sindaco, alla Giunta, ai Consiglieri comuinali e
ai partiti, per ottenere sostegno alla richiesta di consentire alle televisioni
locali che intendessero farlo gratuitamente, di
riprendere e trasmettere i consigli comunali in diretta televisiva.
Giugno 2008 - Il mensile "Il cittadino"
risponde che anche nel passato ci sono state richieste di ripristino delle
riprese televisive ma che l'Amministrazione comunale ha ritenuto di non
dare risposte.
Maggio 2008 - Il Movimento
Città per l'Uomo scrive al mensile "Il cittadino",
per far pubblicare la richiesta di ripristinare la ripresa televisiva
in diretta dei Consigli comunali, al fine di conoscere il parere dei cittadini.
Rinnovo
della politica - Invito
a recuperare valori e comportamenti più idonei nell'esercizio della
politica tiburtina.
Maggio 2008 - Il
Movimento Città per l'Uomo inoltra
formale richiesta al Sindaco, alla Giunta, ai Consiglieri comuinali e
ai partiti, per invitarli a riflettere sulla necessita di far recuperare
alla politica tiburtina, un'azione più idonea a risolvere i problemi
dei cittadini e a ridurre le spese, iniziando con il riportare il numero
degli assessori da 6 a 10 e delle Commissioni Consiliari da 10 a 6. |
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Critica
all'attuale coalizione di Centro-Destra di Tivoli
D'Amico Antonio
- Consigliere di prima nomina della lista
"Popolo della libertà".
(Articolo pubblicato sul mensile locale
"Il Cittadino", di Luglio 2008)
L'esito
delle elezioni amministrative del 13 e 14 aprile 2008 a Tivoli sono state
percentualmente alquanto sorprendenti. Una sconfitta del centrodestra
era prevedibile, ma non al primo turno, con 16% di differenza.
I deludenti risultati hanno acuito la pregressa "spaccatura"
all'interno di Forza Italia, dove personalismi esasperati, presunzioni
e analisi politiche e amministrative non molto disinteressate, hanno innescato
una discussione accesa, discordie, dissapori nell' ambito di tutto il
gruppo del Popolo della Libertà, determinando vere e proprie fazioni.
La mia candidatura nel Pdl è scaturita e sollecitata da appartenenti
alla società civile e da essa sostenuta. Pur collocandomi nel gruppo
di Forza Italia, non avevo mai partecipato all'attività politica
del partito prima delle elezioni per motivi connessi alla mia attività
lavorativa. Anche se conoscevo delle controversie all'interno del partito
stesso, ritenevo che costituissero la normale dialettica politica. invece
occorrerebbe un totale azzeramento degli incarichi, un commissariamento
del partito, in attesa della convocazione del nuovo soggetto politico
quale sarà il partito del Popolo della Libertà, altrimenti
tutte le spaccature, le liti, le insinuazioni, le controversie, confluiranno
in esso con grande danno politico.
Allo sconcerto si è aggiunta l'amarezza e lo stupore, quando ho
capito che tentativi di mediazione e comportamenti politici costruttivi,
nel rispetto dei ruoli di maggioranza e opposizione, sono stati volutamente
strumentalizzati, collocando il sottoscritto nel gruppo di maggioranza.
In tutte le votazioni tenutesi nelle interminabili riunioni del Consiglio
Comunale, che avevano una valenza politica, ho sempre cercato di mediare
tra le diverse anime del gruppo di opposizione e mai ho partecipato al
voto di maggioranza, come qualche benpensante e di provata lungimiranza
politica del Pdl. Nel corso delle riunioni delle commissioni consiliari
ho potuto verificare, invece, l'esistenza di numerosi problemi della città
di Tivoli, quali ad esempio il traffico e la sicurezza, che non vengono
affrontati con la necessaria consapevolezza e determinazione.
Ho toccato con mano la carenza di una progettualità politica del
centrodestra, figlia diretta della carenza di parti operanti sul territorio,
partiti occupati da persone incapaci di mediare e molto presuntuose.
Una differente posizione politica su un determinato fatto, invece di essere
considerata come tale, viene definita ignoranza politica
In questo contesto, il gruppo di maggioranza, forte del risultato elettorale,
è riuscito nel corso di interminabili sedute consiliari, dove "molti
si parlano addosso", a far approvare importanti delibere, quali la
lottizzazione "Nathan' con il voto "disinteressato" di
qualcuno della minoranza. Rimane solo la speranza che la creazione del
partito del Popolo della Libertà riesca a spazzare via tutte le
controversie in atto nel centrodestra, determinando anche a Tivoli il
cambiamento di una politica ancorata alla conservazione di privilegi acquisiti.
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