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| Mozioni
- Petizioni - Interrogazioni - Interpellanze |
| Esposizione
del Crocifisso negli ambienti scolastici.
MOZIONE,
al Presidente del Consiglio Comunale
Giuseppe
Panei - Consigliere comunale del PDL,
e altri::
Tivoli 1 dicembre 2009
I sottoscritti consiglieri comunali.
Premesso:
che la nostra Nazione e' legata storicamente e culturalmente alla religione
Cristiana in generale e Cattolica in particolare che, seppur con pari
diritto con le altre, e' l'unica citata nella nostra Costituzione;
che nel comune sentire del popolo italiano il Crocifisso è da
sempre visto come un simbolo di accoglienza, di comunione e di accettazione;
che il Crocifisso è il simbolo della nostra tradizione cristiana,
presente nella vita di tutti i cittadini a prescindere dal loro credo
religioso e dalla libertà di culto che la costituzione italiana
garantisce;
che molti uomini di cultura anche laici, come Benedetto Croce, hanno
posto in evidenza come nessun italiano possa dire "lo non sono
Cristiano" proprio perché la cultura Cristiana pervade la
nostra nazione e la cultura italiana in maniera indipendente dal credo
religioso in se;
che il Crocifisso non e' solo un simbolo religioso ma, per i motivi
sopraccitati, diviene anche simbolo della cultura e della storia della
nostra Nazione;
che tale simbolo religioso non è certo un segno di divisione
o di limitazione della libertà di ciascuno, anzi, considerando
il suo significato intrinseco, simboleggia l'esatto contrario;
Considerato:
che l'Italia, al pari di molte altre nazioni europee, ha cercato di
far introdurre nella Costituzione Europea il riferimento alle "radici
Cristiane" nel preambolo della stessa;
che le ultime leggi finanziarie prevedono sempre maggiori investimenti
destinati all'inserimento didattico, sociale e religioso degli studenti
extracomunitari all'interno delle classi;
che l'indice di laicità dello Stato non si misura con l'esposizione
o meno del Crocifisso; che la presenza del Crocifisso nelle scuole non
porta di certo ad una lesione delle libertà personali; Tenuto
conto:
di alcune sentenze dai massimi organi istituzionali in merito all' esposizione
del Crocifisso nei locali di tutti gli edifici pubblici;
che il Consiglio di Stato, con parere n. 63/1988, sez Il del 24.07.1988,
ha stabilito che le norme regolanti l'esposizione del Crocifisso nelle
aule scolastiche non possono essere considerate implicitamente abrogate
dalla nuova regolamentazione concordataria sull' insegnamento della
religione cattolica;
IMPEGNANO IL SINDACO:
a trasmettere la presente mozione ai competenti organi dello stato come
sostegno all'azione di opposizione che questi stanno intraprendendo
nei confronti della sentenza della Corte europea;
a trasmettere la presente mozione ai Dirigenti scolastici delle scuole
del nostro Comune ed ai responsabili degli uffici comunali pubblici;
F.to: Panei, Osimani, D'Amico, Cecchetti, Cartaginese e altri 4 consiglieri
con firma illegibile.
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Applicazione
dell'ICI sulle aree fabbricabili
INTERPELLANZA,
al Sindaco e all'Assessore alla Programmazione
Economica e Finanziaria
Massimo Messale,
Presidente del gruppo consiliare UDC.
Il sottoscritto
consigliere comunale,
VISTI:
- la Deliberazione del Consiglio comunale di Tivoli n. 69 del 28 novembre
2008 avente ad oggetto “Determinazione dei valori venali medi
delle aree fabbricabili ai fini dell’esercizio del potere di
accertamento dell’imposta comunale sugli immobili (I.C.I.)”;
- alcuni avvisi di accertamento dell’I.C.I. su aree edificabili
site nel territorio comunale notificati ai proprietari delle aree
stesse;
RILEVATO CHE:
- ai sensi della vigente normativa (art. 5, comma 5, del d.lgs. 504/1992)
la base imponibile dell’I.C.I. per le aree fabbricabili è
costituita dal valore “…venale in comune commercio al
1° gennaio dell’anno di imposizione, avendo riguardo alla
zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità,
alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali
lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai
prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe
caratteristiche”;
- con la D.C.C. 69/2008 l’Amministrazione comunale ha ritenuto
di applicare l’I.C.I. alle aree edificabili non a decorrere
dal 2009, ovvero dal primo anno di imposizione successivo alla stessa
D.C.C., ma a partire dal 2004 e fino a tutto il 2008, vale a dire
gli anni di imposizione per i quali non era ancora scattata la prescrizione;tutto
ciò visto e rilevato
INTERPELLA
il Sindaco
e l’Assessore alle politiche per la programmazione economica
e finanziaria del Comune di Tivoli per sapere:
- come mai l’I.C.I. è stata applicata alle aree fabbricabili
che insistono nel territorio comunale non a decorrere dal 2009, vale
a dire dal primo anno di imposizione successivo alla D.C.C. 69/2008,
ma a partire dal 2004 e fino a tutto il 2008, ovvero gli anni di imposizione
per i quali non era ancora scattata la prescrizione;
- come mai i contribuenti interessati devono pagare anche gli interessi
legali maturati nel periodo di riferimento e la sanzione amministrativa
pecuniaria per omesso versamento dell’I.C.I., quando in realtà
a ben vedere omissione di versamento non c’è stata perché
non avendo l’Amministrazione comunale nel periodo 2004-2008
definito i valori venali delle aree edificabili, gli stessi contribuenti
non potevano disporre della base imponibile per poter calcolare l’imposta;
- come mai nel passaggio da un anno di imposizione all’altro
si registra un notevolissimo incremento del valore venale medio delle
aree edificabili;
- come mai si è deciso di applicare l’I.C.I. sulle aree
edificabili anche relativamente a quelle aree la cui edificabilità
è subordinata all’attuazione di uno strumento urbanistico
di secondo livello (piano di lottizzazione convenzionata, piano particolareggiato
esecutivo, ecc.), vale a dire uno strumento che dipende oltre che
dalla volontà dei proprietari delle aree stesse anche da quella
dell’Amministrazione comunale che deve approvarlo e provvedere
alla realizzazione delle relative opere di urbanizzazione;
- come mai dagli avvisi di accertamento di cui sopra risulta, relativamente
ad una stessa area edificabile di proprietà di più persone,
che l’importo complessivo dell’I.C.I. dovuta sia stato
notificato contestualmente a tutti i comproprietari, con la conseguenza
che ove due o più di essi versassero singolarmente l’intera
imposta e non la parte a loro carico in ragione della rispettiva quota
di proprietà si assisterebbe ad un indebito arricchimento dell’Amministrazione
comunale;
- come mai i parametri che determinano il valore venale delle aree
edificabili non sono indicati nei singoli avvisi di accertamento di
cui sopra;
- sulla base di quale procedura è stata accertata la proprietà
delle aree edificabili e, più in generale, sono stati verificati
gli elementi necessari (ex art. 5, comma 5, del d.lgs. 504/1992) a
determinare il valore venale delle aree stesse e quindi la base imponibile
dell’I.C.I;
- come mai negli avvisi di accertamento di cui sopra non è
previsto se le richieste di informazione e di riesame eventualmente
presentate all’Amministrazione comunale dai contribuenti interessati
sospendano o meno la decorrenza del termine (60 giorni) per proporre
il ricorso alla commissione tributaria provinciale di Roma.
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| Manutenzione
e spesa per le fioriere
INTERPELLANZA,
al Presidente del consiglio Comunale
Giuseppe Panei
- Consigliere comunale del PDL:
Tivoli,
22 luglio 2008.
Il sottoscritto consigliere comunale,
PREMESSO
che nel mese di mavvio u.s. furono poste alcune fioriere per abbellire
i ounti più caratteristici della città;
constatato che non sono state mai innaffiate e le stesse risultano essiccate
considerato che nessun ente preposto ha provveduto al mantenimento delle
medesime che, ricordo, sono costate alla comunità molto denaro:
INTERPELLA L'ASSESSORE COMPETENTE
per sapere come mai non sono state mai innaffiate, quale ente era stato
incaricato per tale servizio e la spesa totale per l'acquisto.
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Sospenzione
del pagamento della tariffa di parcheggio nella fascia blu, dalle ore
13,00 alle ore 15.30 di ogni giorno e nei giorni festivi.
MOZIONE,
al Consiglio Comunale
Giuseppe
Panei - Consigliere comunale del PDL:
Tivoli,
10 luglio 2008.
Vista la deliberazione di Giunta n. 383 del 9.12.2005,
con la quale sono stati determinati gli indirizzi del nuovo sistema
di regolamentazione della sosta denominata "fascia blu";
Vista l'ordinanza n. 91 del 24/2/2005 del dirigente
del Settore III che ha attuato in modo definitivo il sistema di regolamentazione
della sosta denominata "fascia blu";
Vista la deliberazione della Giunta n, 320 del 26.10.2006
con la quale è stato approvato in modo definitivo il sistema
di regolamentazione della sosta denominata "fascia blu";
Accertato che la sospensione del pagamento della tariffa prevista per
la fascia blu denominata "mista" dalle ore 13,00 alle ore
15,30 di ogni giorno ha riscosso consensi da parte dell'utenza stradale:
IMPEGNA
la giunta comunale a modificare il sistema di regolamentazione della
sosta cenominata fascia blu nel seguente modo:
1) Sospensione su tutto il territorio del comune di
Tivoli del pagamento della tariffa prevista nelal fascia blu, dalle
ore 13,00 alle ore 15,30 di ogni giorno;
2) Sospensione su tutto il territorio del comune di
Tivoli del pagamento della tariffa prevista nelal fascia blu nei giorni
festivi;
3) Sospensione su tutto il territorio del comune di
Tivoli del pagamento della tariffa prevista nella fascia blu per tutti
i possessori del tagliando handicap.
Tivoli, 10 luglio 2008
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| Parcheggi
invalidi personalizzati
INTERROGAZIONE,
al Consiglio Comunale:
Giuseppe Panei
- Consigliere comunale del PDL:
Tivoli,
10 luglio 2008.
Considerato che nella città di Tivoli vi sono numerosi spazi
riservati a parcheggio invalidi personalizzati;
Vista la deliberazione della Giunta n. 159 del 7 giugno 2007, inerente
i criteri quadro per l'istituzione di posti di sosta di autoveicoli
riservati alle persone con disabilità;
INTERPELLA
L'Assessore competente, per sapere:
1) Quante sono le autorizzazioni rilasciate per i parcheggi invalidi
personalizzate;
2) Quante sono le autorizzazioni rilasciate a persone in possesso di
patente di guida di categoria speciale e con autoveicoli con comandi
adattati.
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| Movimento
Città per l’Uomo
Lettera
aperta al Sindaco, alla Giunta, ai consiglieri comunali e ai partiti
tiburtini.
OGGETTO: Sedute del Consiglio Comunale in diretta televisiva.
Tivoli,
11/09/2008 - Al sindaco, alla Giunta, ai consiglieri comuniìali,
ai partiti.
Durante lo svolgimento dell’ultima campagna elettorale, abbiamo
avuto modo di ascoltare critiche e lamentele da parte di molti cittadini
in merito al fatto che le Pubbliche Amministrazioni non fanno abbastanza
per consentire alla popolazione di seguire più da vicino e di
partecipare in modo più attivo all’azione politico-amministrativa
comunale.
Tra i nostri obiettivi, ai primi posti c’è proprio l’idea
di rendere accessibile al cittadino la conoscenza dell’attività
comunale in tutti i suoi aspetti.
Noi riteniamo, e auspichiamo, un maggiore impegno da parte della politica
tiburtina, nel voler garantire migliore trasparenza, partecipazione
dei cittadini, informativa e controllo dell’azione amministrativa.
Per sopperire almeno in parte a tali carenze, il nostro Movimento
CHIEDE
a codesta Amministrazione, di lanciare un segnale forte e chiaro al
riguardo, e
PROPONE
di consentire alle televisioni locali, che volessero farlo gratuitamente,
senza cioè determinare alcun aggravio di spesa per il Comune,
di riprendere e trasmettere in diretta le sedute del Consiglio Comunale.
Ci siamo documentati e sappiamo che il garante sulla privacy si è
pronunciato favorevolmente, purché gli intervenuti siano informati
della presenza delle telecamere, della diffusione delle immagini in
diretta e dei commenti dei giornalisti, e infine sia osservata particolare
cautela per prevenire l’indebita divulgazione dei dati sensibili
e sulla salute.
Copia della presente proposta viene trasmessa ai consiglieri comunali
e ai partiti politici tiburtini, con richiesta, per chi la condivide,
di voler dare, nelle sedi opportune, pubblico sostegno a questa nostra
iniziativa.
Distinti saluti.
Il Presidente: Geom. Igino De Santis.
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| Disputa
sul nuovo nome delle Acque Albule, cambiato in "Terme di Roma"
Giuseppe
Panei - Consigliere
comunale del PDL:
Tivoli, Agosto 2008 - Al Presidente del Consiglio
comunale di Tivoli
MOZIONE - (art. 8 del Reg. Cons. Comunale)
Oggetto: Acque Albule S.p.A. – Terme di Tivoli anziché
Terme di Roma
CONSIDERATO
CHE
- Le Acque Albule S.p.A. continuano ad utilizzare la dicitura Acque
Albule SpA - Terme di Roma, per pubblicizzare all’esterno e all’interno
dello stabilimento termale tale attività;
CONSIDERATO CHE
- tale fatto continua a suscitare grande amarezza ed indignazione alla
comunità tiburtina e grave danno all’immagine della città
di Tivoli;
VISTO CHE
- sono state raccolte oltre 2000 firme contro la dicitura “Terme
di Roma”;
CHIEDE AL SINDACO
a) di richiedere l’immediata convocazione dell’Assemblea
degli azionisti della Società;
b) di esprimere in quella sede, al CdA della Società dei precisi
e puntuali indirizzi che prevedano:
1) sostituzione della dicitura “Acque Albule SpA, Terme di Roma”,
con la dicitura “Acque Albule SpA – Terme di Tivoli”
all’interno dello Stabilimento;
2) l’utilizzo della dicitura “Acque Albule SpA – Terme
di Tivoli” su tutte le insegne e su tutto il materiale propagandistico
utilizzato dalla SpA.
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Riduzione
del numero dei componenti della Giunta Comunale
L'Amministrazione Vincenzi ha aumentato gli assessori da 6 a 10
Massimo
Messale - Presidente
del gruppo consiliare UDC:
Tivoli,
31 gennaio 2008 - Al Presidente del Consiglio comunale di Tivoli
MOZIONE
(art. 8 del Reg. cons. comunale)
Oggetto:
richiesta di riduzione del numero di Assessori
I sottoscritti consiglieri comunali
PREMESSO
CHE
- l'articolo 23 dello Statuto comunale, stabilisce che la Giunta comunale
è composta dal Sindaco e da dieci Assessori;
- negli ultimi dodici mesi hanno rassegnato le dimissioni gli Assessori
ai lavori pubblici, all'urbanistica e al bilancio, senza che il Sindaco
abbia provveduto, almeno per i primi due, alla loro sostituzione nei
termini previsti (20 giorni successivi alla cessazione dalle funzioni)
dallo Statuto comunale;
- tale circostanza fa sì che il Sindaco detenga, ad oggi, anche
la competenza nelle materie oggetto delle deleghe assessorili in questione;
- in una fase in cui monta l’anti-politica, frequenti sono gli
episodi di degenerazione e malcostume della politica, è via via
crescente lo scollamento tra i cittadini e le Istituzioni politiche
ed avvertita l'esigenza di ridurre i costi e di eliminare gli sprechi
della politica stessa, anche al fine di reperire risorse pubbliche da
destinare ad esigenze primarie ed indifferibili dei cittadini;
CONSIDERATO CHE
- le dimensioni demografiche del Comune di Tivoli, coerentemente a quanto
previsto dall'art. 47, comma 5, lett. a), del d.lgs. 267/2000 e successive
modificazioni, portano a ritenere sufficienti sei Assessori, preferibilmente
con deleghe corrispondenti alle materie di competenza delle altrettante
commissioni consiliari permanenti;
- la riduzione del numero degli Assessori da dieci a sei determinerebbe:
1. per l'erario comunale un risparmio di risorse finanziarie, tra indennità
di funzione ed oneri riflessi, pari a circa 140.000,00 euro annui, risorse
che potrebbero essere utilmente impiegate per far fronte ad esigenze
dei cittadini quali quelle inerenti alla sicurezza, all'assistenza scolastica
e socio-sanitaria, all'ambiente, nonché per interventi di adeguamento
del sistema impositivo e tariffario comunale (ICI, TIA,ecc) a favore
delle famiglie con più basso reddito o che versino in condizione
di svantaggio;
2. lo snellimento e l'economizzazione dei lavori delle commissioni consiliari
permanenti, che si rapporterebbero di fatto ciascuna ad un solo Assessore;
CONSTATATO CHE il Sindaco è comunque riuscito,
in questi ultimi mesi, a gestire puntualmente le "pesanti"
deleghe degli Assessori dimissionari;
CONSIDERATO CHE una diversa articolazione delle attuali
deleghe assessorili, tenuto conto anche della scarsa rilevanza e consistenza
di alcune di esse, determinerebbe un più razionale e funzionale
assetto dell'organo di governo comunale;
RITENUTO OPPORTUNO dare alla Città un concreto
segnale di sobrietà e parsimonia nella gestione delle risorse
pubbliche;
IMPEGNA
il Sindaco:
- a sottoporre all'approvazione del Consiglio comunale una proposta
di deliberazione diretta a ridurre, attraverso la modifica dell'articolo
15 dello Statuto comunale, il numero degli Assessori da dieci a sei;
- ad assegnare preferibilmente a ciascun Assessore deleghe corrispondenti
alle materie di competenza di una delle commissioni consiliari permanenti.
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Disputa
sul nuovo nome della Acque Albule, cambiato in
"Terme di Roma"
Quasi 2000 cittadini si sono dichiarati contrari
Nella
seduta del 16 giugno 2007,
Il Consiglio Comunale di Tivoli, con 12 voti favorevoli e 7 contrari,
e con la complicità di 12 consiglieri assenti o usciti dall'aula,
ha approvato il cambio del nome delle Terme Acque Albule, per assumere
quello di Terme di Roma.
Favorevoli: Vincenzi
Marco, Romiti Bernardino, Di Bianca Mario, Innocenti Gianni, Curti Franceschina,
Lucani Francesco, Pisapia Antonio, Bernardini Luigi, Petrucci Stefano,
Petrolini Renato, Cacchioni Fabrizio e Ferrante Alberto.
Contrari:
Franchi Stefano, Mascitti Agildo, Panei Pino, Poggi Franco, Innocenzi
Marco, Osimani Gianfranco, Minati Mario.
Gli altri erano assenti.
Luglio-Agosto 2007, il
giornale “Il Cittadino”, propone la raccolta di firme per
sostenere una petizione con la quale viene richiesta l’abolizione
del nome Terme di Tivoli.
Novembre
2007.
Dopo aver raccolto quasi 2000 firme, il giornale “Il Cittadino”
ha depositato in comune la petizione per l’abolizione del nome
dato alla Aque Albule di “Terme di Roma”.
Dicembre 2007. I consiglieri
di minoranza Giuseppe
Panei, Franco Poggi, Gianni Lanci, Massimo Messale, Marco Innocenzi,
Gianfranco Osimani e Andrea Rosato,
hanno presentato al Presidente del Consiglio comunale, la richiesta
di convocazione straordinaria di apposita seduta, per discutere sulla
denominazione delle Terme Acque Albule, e rispondere alla petizione
sottoscritta da circa 2000 cittadini presentata dal giornale “Il
Cittadino”, contro l’utilizzo del nome “Terme di Roma”,
autorizzato in una precedente seduta consiliare.
Febbraio
2008. Il Movimento Città per l’Uomo
ha inoltrato una lettera al giornale “Il Cittadino” per
conoscere l’esito della petizione, se cioè il Comune di
Tivoli ha ritenuto di discutere la richiesta avanzata da quasi 2000
cittadini e se ha dato una risposta.
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