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| Iniziative
e interventi nell'attività cittadina |
Lettera
aperta al Sindaco, alla Giunta, ai consiglieri comunali e agli esponenti
politici tiburtini del 1/12/2009.
Sentenza della Corte di Strasburgo e rimozione
del crocifisso.
Movimento
Città dell'Uomo.
Premesso
che:
a) la Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, con apposita
sentenza ha stabilito che l’esposizione del crocifisso nelle aule
scolastiche costituisce violazione del diritto dei genitori a educare
i propri figli secondo le loro convinzioni e della libertà di
religione degli alunni,
b) il Governo ha presentato ricorso dichiarando di non condividere la
sentenza e di non volerla applicare, considerandola peraltro non vincolante;
c) il Vaticano ha espresso stupore e rammarico per una sentenza miope
e sbagliata;
d) la Cei ha bocciato la sentenza parlando di “visione parziale
e ideologica”,
e) numerosi esponenti politici dei più rilevanti partiti italiani
hanno dichiarato, come il governo, di non condividere la sentenza e
invitano a non rispettarla;
f) alcuni Enti Locali, non ultimo il Consiglio Comunale del comune di
San Cesareo, hanno approvato ordini del giorno con i quali assumono
l’impegno di coinvolgere i responsabili degli istituti scolastici
ad assicurare la presenza del crocifisso in ogni aula, o il suo ripristino
ove sia stato rimosso, e a promuovere riflessioni in ambito didattico
sui valori cristiani nella nostra storia e nella nostre tradizioni più
profonde;
CHIEDIAMO
all’Amministrazione
e al Consiglio comunale di Tivoli, di voler mettere tale argomento all’ordine
del giorno di una prossima seduta consiliare, per consentire alle forze
politiche tiburtine di esprimersi e di far conoscere agli elettori la
propria posizione politica in merito a tale argomento, per amore della
trasparenza e della massima chiarezza politica promessa da tutti i partiti
in campagna elettorale.
Il nostro Movimento auspica che dal dibattito si ribadiscano i valori
cristiani espressi dal crocifisso, con la riconferma dello stesso simbolo
nelle aule scolastiche e in tutte le altre istituzioni pubbliche, oltre
alla difesa delle tradizioni storico-culturalia e dei diritti civili
e democratici.
IL PRESIDENTE:
(Geom. Igino De Santis)
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Lettera
aperta al Sindaco, alla Giunta, ai consiglieri comunali e agli esponenti
politici tiburtini dell'11/09/2008.
Riprese televisive in diretta delle sedute del
consiglio Comunale.
Movimento
Città dell'Uomo.
Durante lo svolgimento dell’ultima campagna elettorale, abbiamo
avuto modo di ascoltare critiche e lamentele da parte di molti cittadini
in merito al fatto che le Pubbliche Amministrazioni non fanno abbastanza
per consentire alla popolazione di seguire più da vicino e
di partecipare in modo più attivo all’azione politico-amministrativa
comunale.
Tra i nostri obiettivi, ai primi posti c’è proprio l’idea
di rendere accessibile al cittadino la conoscenza dell’attività
comunale in tutti i suoi aspetti.
Noi riteniamo, e auspichiamo, un maggiore impegno da parte della politica
tiburtina, nel voler garantire migliore trasparenza, partecipazione
dei cittadini, informativa e controllo dell’azione amministrativa.
Per sopperire almeno in parte a tali carenze, il nostro Movimento
CHIEDE, a codesta Amministrazione, di lanciare un segnale forte e
chiaro al riguardo, e PROPONE, di consentire alle televisioni locali,
che volessero farlo gratuitamente, senza cioè determinare alcun
aggravio di spesa per il Comune, di riprendere e trasmettere in diretta
le sedute del Consiglio Comunale.
Ci siamo documentati e sappiamo che il garante sulla privacy si è
pronunciato favorevolmente, purché gli intervenuti siano informati
della presenza delle telecamere, della diffusione delle immagini in
diretta e dei commenti dei giornalisti, e infine sia osservata particolare
cautela per prevenire l’indebita divulgazione dei dati sensibili
e sulla salute.
Copia della presente proposta viene trasmessa ai consiglieri comunali
e ai partiti politici tiburtini, con richiesta, per chi la condivide,
di voler dare, nelle sedi opportune, pubblico sostegno a questa nostra
iniziativa.
Distinti saluti. Il Presidente: Geom. Igino De Santis.
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Terme
Acque Albule
Nota del mensile "Il Cittadino", n.
6 del giugno 12/09/2008
Quando
un cittadino fa una richiesta alla pubblica amministrazione, avrebbe
diritto a una risposta. Se a fare la domanda sono diverse migliaia di
cittadini, l’amministrazione dovrebbe essere ancora più
sollecita.
Ci riferiamo alla raccolta di firme, promossa dal nostro giornale nei
mesi passati, sulla questione della pubblicità delle Terme Acque
Albule dove viene riportata la dicitura “Terme di Roma”.
Mesi orsono sono state protocollate le firme. Il consigliere Panei,
e altri, presentano una mozione in consiglio comunale per impegnare
il sindaco ad operarsi per ristabilite un nome pubblicitario che ricordasse
la nostra città.
La mozione fu più volte messa all’ordine del giorno del
Consiglio. Ma mai fu discussa.
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Monumento
di Piazza Trento e Inchinata.
Lettera del sig. Roberto Borgia al Sindaco
di Tivoli
"Mi
permetto di congratularmi, come privato cittadino, con la S.V. per la
decisione di spostare la statua che campeggiava in Piazza Trento a Tivoli,
rimozione necessaria per lo svolgimento della secolare cerimonia dell'Inchinata.
Ignoro il costo dell'operazione, tanto più che già precedentemente
il sito per la statua era stato spostato dal centro della Piazza in
posizione più defilata, ma sempre ingombrante per lo svolgimento
della cerimonia. Spero, come le migliaia di cittadini che firmarono
a suo tempo la petizione per far spostare la statua, che la statua stessa
venga collocata in altro sito per ragioni non solo religiose, ma anche
estetiche e storiche e per non far gravare ogni anno sulla comunità
il costo dello spostamento e della rimessa in situ.
Senza dubbio il costo dello spostamento, visti i chiari di luna, si
potrebbe utilizzare in altro modo.
Naturalmente, come per miei altri precedenti interventi sulla questione,
prego la S.V. di considerare esclusivamente la richiesta come quella
di un cittadino di Tivoli, senza che in ciò possa essere vista
una speculazione politica.
I più cordiali saluti ed auguri di un buon ferragosto. Tivoli,
li 12 agosto 2008 Roberto Borgia"
Per
maggiori dettagli, vai a Comune - Varie
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Lettera
aperta al Sindaco, alla Giunta, ai consiglieri comunali e agli esponenti
politici tiburtini, del 26/05/2008.
Rinnovo della politica.
Movimemnto Città per l'Uomo.
Le
crescenti difficoltà economiche dello Stato e delle famiglie
impegnate a fronteggiare il costante e irrefrenabile incremento del
costo della vita, hanno consigliato i politici, in campagna elettorale,
a proclamare l’impegno di ridurre le spese politiche e gli sprechi
del pubblico denaro.
Il Consiglio Comunale uscente, mostrando sensibilità su questi
temi, ha approvato una mozione presentata dal consigliere Massimo Messale
con la quale veniva assunto l’impegno di riportare da 10 a 6 il
numero degli assessori comunali, conformemente a quanto previsto dalla
versione originale dello Statuto comunale.
La neoeletta Amministrazione comunale non ne ha tenuto conto e ha invece
nominato 10 assessori.
Facendoci portavoce di molti cittadini che auspicano il rinnovo della
politica e Amministrazioni Pubbliche più virtuose in fatto di
sprechi e di spesa politica, e maggiormente orientate ad anteporre gli
interessi dei cittadini alle esigenze di assestamento degli equilibri
di coalizione fondati sulla poco edificante pratica della spartizione
delle poltrone, chiediamo ai partiti politici tiburtini e al Consiglio
Comunale, di concordare sulla necessità di ridurre da subito,
il numero degli assessori in carica al comune di Tivoli, riportandolo
a 6 e procedendo contestualmente all’opportuno adeguamento dello
Statuto comunale.
Il Presidente: Geom. Igino De Santis
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Lettera
al mensile "Il Cittadino", del 12/05/2008
Consiglio Comunali in diretta televisiva.
Movimento Città dell'Uomo.
Spett/Direttore,
discutendo con alcuni
esponenti politici tiburtini e con diversi concittadini, abbiamo raccolto
critiche e lamentele, da un lato sulla scarsa informativa data ai provvedimenti
adottati dal comune e dall’altro sulla poca presenza del pubblico
alle sedute del Consiglio Comunale, a causa anche del fatto che lo spazio
della sala consiliare è piuttosto limitato.
Durante la recente campagna elettorale, tutti i candidati a Sindaco
si sono impegnati nel voler favorire la partecipazione popolare e garantire
la massima trasparenza dell’azione amministrativa.
Per sopperire almeno in parte a tali carenze, e per verificare l’attendibilità
dei politici tiburtini nel mantenere le promesse, il nostro Movimento
propone di consentire il ripristino delle riprese e delle trasmissioni
televisive in diretta delle sedute del Consiglio Comunale. Ci siamo
informati e sappiamo che il garante sulla privacy si è pronunciato
favorevolmente, purché i presenti siano stati debitamente informati
della presenza e dei commenti dei giornalisti, sulla esistenza delle
telecamere e della diffusione delle immagini, e infine sia osservata
particolare cautela per prevenire l’indebita divulgazione dei
dati sensibili e sulle condizioni di salute.
Caro Direttore, le chiediamo di farci conoscere il parere Suo e dei
lettori del suo giornale.
Il Presidente: Geom. Igino De Santis.
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Lettera
al mensile " Il Cittadino", del 16/03/2008.
Terme di Roma e festa religiosa dell'Inchinata.
Movimento Città per l'Uomo. Spett.
Direttore Responsabile,
Una delle considerazioni che suscita la petizione contro il nuovo nome
Terme di Roma, riguarda il concetto di "Democrazia".
Riteniamo che, in uno Stato democratico, le Pubbliche Amministrazioni,
siano tenute a rispondere con la dovuta sollecitudine, alle istanze
dei cittadini, e ancor più alle petizioni, e non a lasciarle
nel dimenticatoio, per non rischiare di essere accusati di mantenere
un comportamento di superiorità e di indifferenza verso il doveroso
rispetto delle regole democratiche. Crediamo che i tiburtini abbiano
il diritto di conoscere in quale considerazione sia stata presa la loro
petizione, così parimenti la questione che riguarda la “riqualificazione”
di Piazza Trento che, (nonostante le osservazioni contrarie di cittadini
ed Enti), compromette il normale svolgimento della millenaria manifestazione
religiosa dell’Inchinata e il regolare flusso di turisti che visitano
la Villa d’Este, come pure segnalato dalla stessa Sovrintendenza.
Il Presidente: Geom. Igino De Santis
N.B. La lettera è stata pubblicata e commentata su "Il Cittadino"
di marzo 2008
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Lettera
al mensile "Il Cittadino", in data 28/02/2008.
Cambio di nome, da "Terme Acque Albule, di
Tivoli" in "Terme di Roma"
Movimento Città per l'Uomo.
Spett. Direttore Responsabile,
abbiamo letto sul numero 10 di Novembre 2007, che “Il Cittadino”
ha depositato in comune, la petizione sottoscritta da circa 2000 tiburtini
contro l’utilizzo del nome “Terme di Roma” per indicare
le Terme Acque Albule di Tivoli.
Come tanti cittadini tiburtini, anche noi vorremmo conoscere l’esito
della petizione, se cioè l’Amministrazione Comunale di
Tivoli ha ritenuto di dover prendere in considerazione e discutere questa
lodevole iniziativa di carattere popolare, presa dal vostro giornale,
e soprattutto se ha dato una risposta, come di dovere.Ringraziandola
per la cortese disponibilità da sempre dimostrata dal Vostro
giornale alle istanze dei cittadini, la saluto cordialmente.
Il Presidente: Geom. Igino De Santis.
N.B. La lettera è stata pubblicata e commentata su "Il Cittadino"
di febbraio 2008
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