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Articoli
del nostro Movimento pubblicati sulla stampa locale |
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![]() Redazione: Tivoli - Ottobre 2007. N. 9 Costituito
il Movimento Città per Nei giorni scorsi
si è formalmente costituito in Tivoli il Movimento Città
per l'Uomo, con l'assemblea dei Soci Fondatori che hanno approvato e
sottoscritto lo Statuto e nominato i dirigenti provvisori. Il M.C.P.U.
vuol essere luogo d'impegno dei laici cristiani per promuovere i valori
interculturali, per costruire la Città dell'Uomo finalizzata
al conseguimento del bene comune. Tale impegno si attua nel dialogo
e nella reciproca collaborazione tra i soci e con i cittadini, affinché
tutti possano direttamente partecipare e contribuire con idee e proposte,
alle scelte delle istituzioni democratiche, salvaguardando i principi
di solidarietà, specialmente nelle problematiche riguardanti
la povertà, la giustizia sociale, l'ambiente, la difesa della
vita, la pace e la non violenza. Per questo il 'M.C.P.U. intende organizzare
incontri, convegni, corsi e dibattiti, i cui materiali saranno elaborati
in proposte e progetti da presentare a chi amministra la città,
nella ricerca delle migliori soluzioni. La partecipazione al M.C.P.U.
è liberamente aperta, senza limitazioni, a chiunque voglia collaborare
e contribuire allo svolgimento dell'attività sociale, per Il
concreto conseguimento degli obiettivi statutari. Nella prima riunione
sono stati nominati: Igino De Santis, presidente; Giuseppe Di Pierro,
vice presidente; Pasquale Messali, segretario organizzativo; Giovanni
Terriero, segretario amministrativo, Roberto Maria Bernoni, addetto
stampa. Inoltre sono state assegnate delle responsabilità per
campi specifici; a Luigi Armando Gemmo: attività formative; a
Sesto Piccioni: famiglia, giovani e scuola; a Giuseppe Di Pierro: tempo
libero e attività ricreative; a Antonio Meschini: rapporti con
altri movimenti e con le forze politiche, a Biagio Mattucci rapporti
con i cittadini e i comitati di quartiere, a Federico Torella l'ufficio
di segreteria. L'Addetto stampa dott. Roberto Maria a Bernoni Tasse
e politica da bancarotta Agganciandosi
a una dichiarazione del presidente della Confindustria, illustri esponenti
del governo hanno forgiato l'assunto: «la pressione fiscale, in
Italia, è tra le più alte d'Europa, e non può essere
ridotta se non si recupera un'evasione che si aggira sui 270 miliardi
l'anno.» Bel concetto per continuare a trattarci da fessi, nel
patetico tentativo di giustificare l'aumento sconsiderato di imposte,
tasse e prelievi di vario genere. Fermo restando che l'evasione fiscale
è una piaga da combattere e debellare, non solo per le casse
dello stato, ma soprattutto per equità e giustizia sociale, (ma
a cominciare dai pesci grandi e non per perseguitare chi non ce la fa
neanche a stare in piedi), ciò non toglie che sulla pressione
fiscale gravano molti altri elementi, primi fra tutti gli altissimi
costi della politica, degli sprechi e della cattiva amministrazione
della cosa pubblica, che non si possono ridurre perché con essi
ci si garantisce il sostegno elettorale e qualcosa d'altro. Si pensi
agli stipendi e pensioni assurde di molti manager e alte cariche di
organismi pubblici o privatizzati, ai compensi sempre in crescita, a
differenza dei salari, che complessivamente percepiscono i parlamentari
tra stipendi, indennità, gettoni, rimborsi, auto blu e privilegi
vari, cui si sono agganciati anche gli amministratori regionali e via
via tutti gli altri politici di più basso livello, che hanno
l'ardire di attribuirsi in modo eticamente scandaloso, senza cioè
il consenso di nessuno, o dei cittadini, pensioni e vitalizi (in costante
proliferazione e il cui costo raggiungerà livelli stratosferici),
in barba ai lavoratori che versano contribuzioni per 35 e più
anni e ai quali, politici e Sindacati, hanno pensato bene di togliere
anche la liquidazione, o TFR che dir si voglia.
Precariato e
ingiustizie sui disoccupati. La Legge Finanziaria
2007 consente di stabilizzare i precari, mediante assunzione in pianta
stabile di chi abbia maturato almeno tre anni di servizio, anche non
continuativo, previo superamento di una prova selettiva, se non già
sostenuta in precedenza. Sono però categoricamente esclusi
"i portaborse", e inoltre la copertura dei posti deve tenere
conto della spesa complessiva, con la conseguenza che l'incremento
di quella per il personale comporta la riduzione delle disponibilità
finanziarie per altre materie. |
L'emergenza
sugli incendi si trasforma
Siccità e crisi energetica Il
sicuro innalzamento della temperatura per la prossima stagione estiva,
e la riduzione di nevicate e di piogge verificatasi nello scorso autunno-inverno
fanno prevedere che nei prossimi mesi dovremo subire uno stato di crisi
con gravi danni per l'ambiente, per l'agricoltura, per l'ecosistema e
per la salute, a causa della siccità e della necessità di
razionare l'acqua e l'energia. La portata dei fiumi e il livello dei laghi
si sono abbassati in tutta Italia e non si prevede alcun rimedio per riportarli
al loro valore naturale. |