Indietro Statistiche sito,contatore visite, counter web invisibile
Home
Pagina informativa Interna
Dicembre 2009

Buon Natale

Natale d’umiltà
e speranza

Natale, il Santo Natale. Tutti per un giorno, pensando o vedendo quel bambinello, ci sentiamo più buoni, torniamo ai ricordi e alle emozioni della nostra infanzia, quando la festa era attesa per un anno intero, quando nel caldo clima degli affetti ci si ritrovava in tanti per trascorrere in serenità la celebrazione della nascita di Gesù.
Ma oggi, nel clima imbarbarito della società, la bontà dura poche ore ed è più un atteggiamento di maniera che un vero sentimento dell’anima
Il Natale che cos’è per gli Italiani d’oggi? Per tutti o quasi è un grande e-vento consumistico a cui si arriva stressati dopo la corsa agli acquisti di regali e di cibarie, dopo la fatica di organizzare viaggi, più o meno lunghi, e che si celebra con riti laici che niente hanno da spartire con il vero significato della festività.
In un paese come il nostro che sta at-traversando una profonda crisi culturale, educativa, economica, sociale e politica manca un soffio di speranza, anzi ci crogioliamo nei problemi e chiudiamo ogni spiraglio ad essa. Gli scontri si fanno personali, ognuno vuole essere il capo di qualcuno e nessuno vuol cedere. I meno dotati si assoggettano pedissequamente al capo di turno e con vacui discorsi ne esaltano e difendono le idee e l’operato. Il ri-spetto delle regole è qualcosa di superato, ed anche chi le deve far rispettare spesso ne approfitta per il proprio orto. Tutti vogliono tutto a scapito degli altri, il bene comune non è più compreso, e i cittadini confusi e sconfortati rimangono abbandonati nei loro crescenti problemi di sussistenza.
In Italia oggi mancano speranza ed umiltà!
Proprio il Santo Natale offre queste virtù. Umiltà, l’umiltà del Verbo di Dio di incarnarsi nell’utero di una ragazza ebrea e di nascere in una spoglia, ma calda, grotta fra animali e pastori, fra i poveri e gli sbandati di quella negletta provincia del grande impero di Roma, l’umiltà di condurre una vita da profugo, poi di semplice artigiano che con le proprie mani si guadagnava quanto serviva a lui e a sua madre.


La Speranza che la salvezza è fra noi, anzi in noi, basta far attenzione alla debole voce repressa nella nostra anima per far addivenire ciò che oggi non osiamo sperare, speranza in una società accogliente, in cui ogni uomo abbia pari dignità, speranza in un dialogo proficuo, senza preconcetti, fra le varie esperienze culturali e religiose, speranza di educare i giovani in modo che ognuno abbia gli strumenti per decidere della loro vita, speranza che la politica sia solo a servizio degli uomini per costruire la loro città.
Questo è il messaggio di Natale, e il nostro augurio è che tutti collaborino alla sua realizzazione!
r.m.b.

Natale

La sera de Natale, pe’ santificà l’evento,
ce ritrovamo tutti intorno a sta tavolata,
Nonni, figli, nipoti come se sto momento
Fosse solo pe’ fasse ‘na magnata.

Come se st’abbuffata de fritto e de magro
Fosse ‘n’osanna a Domineddio che cià creato.
Come se er Bambino fosse arivato,
perché ar regazzino un giocarello se fosse regalato.

Ma nun sentite dentro ar petto un senti-
mento!
Ma nun v’arriscalla er core sto messaggio
d’amore!

Nun é questione de crede o non crede
Nun c’è bisogno de scommodà la fede.

Ma se ar monno c’è un filo de speranza
Se quarcuno ha parlato de uguajanza
Se all’umanità c’è chi ha dato voce
È perché er Figlio è venuto a morì sulla
croce.

Igino De Santis

Indietro Statistiche sito,contatore visite, counter web invisibile
Home