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Forum
- Rai e Olimpiadi da diversi milioni di euro al giornoi.
Secondo una prima stima, pubblicata su alcuni quotidiani, si è
calcolato che la spedizione RAI a Pechino per le Olimpiadi 2008, costerà
intorno ai tre milioni di Euro al giorno, per 29 giorni, per finanziare
le spese di circa 250 inviati tra operatori, giornalisti, commentatori,
viaggi in business class, alberghi a 5 stelle ecc.
Scrivete al seguente indirizzo: movcitu@hotmail.it
Commenti:
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Mi
chiedo se il ministro Tremonti se ne sia accorto. Con la privatizzazione
della RAI potrebbero essere conseguiti due obiettivi: tagliare drasticamente
le spese eccessive e impedire il rigonfiamento continuo e clientelare
dell’organico, con dipendenti in eccesso. Annibale
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Per
nascondere la propria contrarietà alla privatizzazione della
RAI, la Sinistra che ama tanto l’attività clientelare negli
Enti Pubblici, si attacca al pretesto che ad avvantaggiarsene sarebbe
soltanto il sig. Belusconi. Basterebbe una sola rete dello Stato, per
svolgere unicamente una funzione pubblica, con programmi educativi,
per l’informazione e per la cultura, scevra da lottizzazioni politiche.
Antoine (3)
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Anche
la RAI si è trasformata in un ente per un diverso tipo di Casta,
oltre quella dei parlamentari, che allo Stato costa una quantità
di risorse finanziarie che potrebbero essere destinate a obiettivi ben
più nobili. E’ ora di abolire il canone. Franco
Tivoli (1)
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Provo
sconforto al pensiero che dobbiamo pagare il canone, che peraltro continua
ad aumentare, per finanziare sprechi di questo tipo, che si continuano
a fare senza il benché minimo scrupolo di coscienza e rappresentano
offesa per la povera gente. Quand’è che diciamo basta?
Benedetta (2)
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Queste
brutte notizie continuano a ripetersi ad ogni occasione, qualunque sia
il colore politico del governo. E nessuno si sogna di porvi riparto,
neanche quando l’inflazione sale ed è fuori controllo,
e la popolazione, le grandi masse diventano sempre più povere.
C’è da vergognarsi! Pasmes
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Non
riesco a capacitarmi come mai in Italia non esista un organo di controllo
in grado di intervenire per impedire che dello sperpero dei soldi pubblici
non risponda mai nessuno. Coloro che si approfittano del pubblico denaro
sanno di rubare ai poveri per diventare ricchi o per vivere nel lusso
o per fare la bella vita per un determinato periodo di tempo, finché
sono in carica e gestiscono il potere. L’unica magra consolazione
potrebbe essere quella di non pagare il canone. Credo che di Brunetta,
al governo, ce ne vorrebbero almeno una decina. Pedrito
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